Lettera ad un amico

Tu sostieni di avere ragione,
e mi accusi di avere torto.
E’ vero, tu hai ragione e io ho torto,
niente scuse.
Ma rifletti un istante:
se io non avessi torto,
SU che cosa tu avresti ragione?
Rispetto rispetto a che cosa?
Continua pure ad avere ragione se vuoi,
ma fin tanto che lo farai, dovrai riconoscere
di avere assoluto bisogno di me.
Ed è per questo che ti scrivo,
amico mio, perchè io sono partito,
e quando mi cercherai non mi troverai più.
Potrai accompagnarmi se vuoi, o rimanere.
Ho scelto di perseguire ciò che esiste.
Tutto il resto
è innocuo.
Con affetto, il Torto

(Mirko Chiaramonte, 09-01-2018)

bruno Dhyani Zaccarelli

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